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	<title>autoemoinfusione &#8211; Ozono TV</title>
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	<description>La web tv dell&#039;ossigeno ozono</description>
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		<title>Autoemoinfusione: controindicazioni, dubbi o illazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 13:46:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La pratica medica dell’ozonoterapia è ormai da oltre trent’anni consolidata in tutto il mondo, comprovata da un’imponente mole di lavori scientifici (oltre 1500) disponibili a tutti sia sul sito ossigenoozono.it che su PubMed: questi lavori scientifici certificano la sicurezza della metodica terapeutica eliminando qualsiasi dubbio clinico/scientifico. Ogni giorno in Italia, in Europa e nel mondo centinaia di migliaia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pratica medica dell’<strong>ozonoterapia</strong> è ormai da oltre trent’anni consolidata in tutto il mondo, comprovata da un’imponente mole di lavori scientifici (oltre 1500) disponibili a tutti sia sul sito <a href="http://www.ossigenoozono.it/" target="_blank" rel="noopener">ossigenoozono.it</a> che su <a href="http://www.pubmed.com/" target="_blank" rel="noopener">PubMed</a>: questi lavori scientifici certificano la sicurezza della metodica terapeutica eliminando qualsiasi dubbio clinico/scientifico.</p>
<p>Ogni giorno in Italia, in Europa e nel mondo centinaia di migliaia di persone vengono curate con successo grazie all<strong>’ozonoterapia</strong>.</p>
<p>Ogni altra illazione può essere frutto di perfetta ignoranza della pratica.</p>
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		<title>Autoemoinfusione: regole basilari da seguire</title>
		<link>https://ozonotv.it/autoemoinfusione-regole-basilari-da-seguire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-pms]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 13:45:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documentazione]]></category>
		<category><![CDATA[S.I.O.O.T.]]></category>
		<category><![CDATA[autoemoinfusione]]></category>
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		<category><![CDATA[Ossigenazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Autoemoinfusione: regole basilari da seguire I medici che praticano l&#8217; Autoemoinfusione in Italia hanno due diversi orientamenti: pochissimi usano il flacone, tutti gli altri, da circa 3 anni, utilizzano la plastica con marchio CE specifica per questa pratica. E&#8217; necessario chiarire un principio fondamentale della procedura. La prima parte dell&#8217;autoemo infusione è chiamata &#8220;prelievo&#8221;, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Autoemoinfusione: regole basilari da seguire</h1>
<p>I medici che praticano l&#8217;<strong><a href="http://www.ozonotv.it/grande-autoemoinfusione/"> Autoemoinfusione</a></strong> in Italia hanno due diversi orientamenti: pochissimi usano il flacone, tutti gli altri, da circa 3 anni, utilizzano la plastica con marchio CE specifica per questa pratica.</p>
<p>E&#8217; necessario chiarire un principio fondamentale della procedura.</p>
<p>La prima parte dell&#8217;autoemo infusione è chiamata &#8220;prelievo&#8221;, e come tale deve seguire le direttive emanate dal Ministero della Salute che detta la seguente procedura:</p>
<p>1) Il prelievo deve essere a caduta (fisiologico).</p>
<p>2) Il sangue durante il prelievo deve essere miscelato continuamente: Bilancia Basculante.</p>
<p>3) Il quantitativo in ml deve essere impostato prima di iniziare lo stesso: Bilancia con possibilità di impostare il prelievo in ml.</p>
<p>4) Al termine il prelievo deve essere bloccato automaticamente: Bilancia dotata di possibilità di blocco automatico.</p>
<p>Risulta evidente, da quanto detto sopra, che il flacone viene tassativamente &#8220;escluso&#8221; da questa procedura per evidenti controindicazioni che erano sorte già negli anni 70 e che avevano portato il mondo trasfusionale ad abbandonare totalmente il vetro e adottare la platica.</p>
<p>Le ragioni più evidenti allora come oggi erano e sono le seguenti:</p>
<p>A) Prelievo forzato con aspirazione (vuoto d&#8217;aria interno al flacone) che accelera il prelievo procurando molto spesso il collabire della vena del donatore o paziente con conseguente blocco del prelievo.</p>
<p>B) Il sangue entra nel flacone con veemenza e i globuli rossi sbattono violentemente contro le pareti rigide del flacone procurando danni irreversibili agli stessi (forte emolisi) e formazione di schiuma iniziale esteticamente negativa oltre che dannosa.</p>
<p>Per questi evidenti danni accertati il mondo trasfusionale in tutta Europa ha adottato la plastica (sacche per sangue).</p>
<p>Finalmente da 3 anni anche i medici italiani possono usufruire di questo nuovo dispositivo che garantisce loro:</p>
<p>1) Prelievo fisiologico per caduta – beneficio per il paziente;</p>
<p>2) Quantità di globuli rossi validi molto elevata (no schiuma, no emolisi);</p>
<p>3) <strong>Ossigenazione con O2O3</strong> molto più efficace per il paziente.</p>
<p>Concludendo, si possono fare alcune fondamentali osservazioni:</p>
<p>• No al flacone perché il prelievo forzato è contrario alle disposizioni ministeriali.</p>
<p>• No al flacone perché danneggia i globuli rossi.</p>
<p>• No al flacone perché non garantisce l&#8217;esatta ed unica concentrazione fra O2 e O3.</p>
<p>• No al flacone perché è vietato lo smaltimento del vetro nei rifiuti speciali (Alipac).</p>
<p>• No ad aggiungere altri prodotti (farmaci o rimedi omeopatici) nella sacca perché non si conosce assolutamente l&#8217;interazione dell&#8217;ozono con detti prodotti e quindi può essere pericoloso.</p>
<p>• Sì alla plastica, priva di ftalati, perché autorizzata specificatamente dal Ministero della Salute per l&#8217;autoemoinfusione con sangue-ozono.</p>
<p><strong>Dott. Fabio Malipiero</strong></p>
<p><strong>Esperto in sistemi trasfusionali</strong></p>
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